Dopo il post sull’importanza dei link uscita, parliamo oggi di quelli in entrata (detti anche inbound link).
Sappiamo bene che gli algoritmi dei motori, per quanto stiano evolvendo verso nuove forme di “intelligenza”, sono ancora parecchio legati alla formula “+ link = + rank”: lo stesso PageRank di Google ha le sue basi nella quantità/qualità dei link in ingresso.
Viste le premesse, cerchiamo quindi di capire dove reperire questi preziosi link, con lo scopo (ovvio) di migliorare il nostro posizionamento nei motori di ricerca.
Non tutti i link sono uguali
Prima di iniziare la “caccia al link”, dobbiamo però comprendere che non tutti i link sono considerati allo stesso modo dai search engine.
Ci sono ad esempio link “sterilizzati”, come quelli che includono l’attribuito rel=nofollow, che non essendo seguiti dai motori non vanno ad influenzare il rank.
Oppure ci sono i link “comprati”, come quelli che è possibile acquistare su Text Link Ads, LinkLift ed altre società simili: c’è il forte dubbio che Google non prenda per buoni tali link ai fini del rank, e quindi li consideri nulli.
Infine ci sono i link provenienti da aree completamente fuori contesto rispetto alla nostra, da siti esteri, se non addirittura da risorse spam: se e quando è possibile, meglio evitare di essere linkati ripetutamente da questo genere di siti (pena, ad esempio, il rischio di vedersi cambiare la lingua, se si ricevono troppi link stranieri), o peggio di essere visti da Google come parte di un network di spam site (cosa che può capitare se si viene linkati più volte da questa tipologia di risorse).
Dove trovare i link
Ci sono almeno 4 modi di reperire in modo “facile e indolore” link in ingresso; vediamoli in dettaglio:
Continua a leggere >>
Post from: TagliaBlog
L’importanza dei link in entrata (inbound link)
Condividi

