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Microfibre per ricaricare i nostri gadget

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microfibre producono elettricità

Una ricerca condotta dall’Istituto di Tecnologia della Georgia ha portato ad un interessante risultato: la creazione di fibre (ad esempio da inserire nell’abbigliamento) in grado di generare elettricità apparentemente dal nulla e quindi ricaricare i nostri gadget elettronici.

In pratica si tratta di microfibre che producono impulsi elettrici “semplicemente” con l’attrito che si crea a contatto con l’aria, con le onde sonore (!), con le vibrazioni e perfino dal battito cardiaco.

Quindi stiamo assistendo alla nascita di una nuova forma di energia pulita? Forse, ma il problema principale (e non da poco) è che queste fibre non possono essere bagnate, dato che sono ricoperte con ossido di zinco.

[via xataka]

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Perchè cala il traffico nel weekend (e un possibile rimedio)

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Nel fine settimana le visite calano…Chi controlla periodicamente le statistiche del proprio sito, conosce benissimo la “regola del 5-2″: nei primi 5 giorni della settimana (dal lunedì al venerdì) c’è un certo tipo di traffico, che scende drasticamente (circa della metà) durante il weekend.

I motivi di tale calo sono facilmente intuibili: vediamo però se è possibile fare qualcosa per arginare la diminuizione di utenti e pagine durante il fine settimana.

Perchè il traffico cala

I perchè sono principalmente 3:

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Perchè cala il traffico nel weekend (e un possibile rimedio)

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Il metodo di cracking “Vista Loader” efficace su Vista Service Pack 1

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Vista Loader” risulta ancora efficace su Vista SP1. Il popolare metodo di cracking è una delle prime soluzioni “software boot loader” di hacking, realizzata per sfruttare la tecnica di emulazione nella memoria di un BIOS OEM con tabella SLIC (durante il boot del sistema) in modo da ingannare Vista ed ottenere un’attivazione OEM istantanea del sistema.

metodo-cracking-vista-loader-efficace-vista-service-pack-1-sp1.jpg

La versione di Vista Loader testata su SP1 è la 2.1.2. In rete tuttavia sembra essersi diffusa da tempo una nuova versione 2.2.0. Ricordo che la community di cracking aveva prodotto un programma “activator” all-in-one GUI basato Vista Loader, ancora più semplice da utilizzare.

Questa tecnica di cracking sfrutta il fatto che Microsoft consente agli hardware manufacturer di commercializzare i loro prodotti PC con una installazione di Windows Vista che non richiede nessun tipo di attivazione prodotto, procedura che viene generalmente considerata un inconveniente poco pratico per l’utente finale. Con queste ‘Royalty OEM’ viene garantito il diritto di integrare certe informazioni di licenza nei prodotti hardware, attraverso le quali è possibile eseguire l’autenticazione del sistema operativo senza effettuare la procedura di attivazione online o via telefono. Questo meccanismo è comunemente conosciuto come ‘SLP 2.0′ (’system-locked pre-installation 2.0′) e consiste nei seguenti elementi: 1. Informazioni BIOS ACPI_SLIC OEM hardware-embedded firmate da Microsoft. 2. Un certificato rilasciato da Microsoft che corrisponde alle specifiche informazioni ACPI_SLIC (un file XML che si trova sui dischi di ripristino e installazione dell’OEM, es: ‘oemname.xrm-ms’). 3. Un particolare tipo di chiave prodotto che corrisponde alla edizione installata di Windows Vista (anch’essa estraibile da alcuni script di installazione che si trovano sui media di ripristino, o direttamente dal sistema OEM preinstallato). Se tutti questi tre elementi corrispondono, il meccanismo di licensing di Vista considera l’attuale installazione del sistema come copia legittima “system-locked pre-activated”, e non richiede procedure di attivazione addizionali. fonte(tweakness.net)

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Microsoft insiste nell’acquisto di Yahoo: potrebbe seguire strade ostili

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Microsoft insiste sull’affare Yahoo, ha dichiarato che la sua offerta di 44,6 miliardi di dollari per acquistare Yahoo è “giusta” ed ha fatto capire che, male che vada, potrebbe scegliere di seguire la strada ostile per portare a termine l’acquisizione.

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In risposta al rifiuto formale di Yahoo di essere rilevata, Microsoft ha nel dettaglio dichiarato che è una sfortuna che Yahoo “non abbia accolto” la sua proposta di combinare le due società, e il rifiuto dell’offerta “non muta la nostra convinzione nei meriti strategici e finanziari della nostra proposta”. Redmond ha inoltre accennato al fatto che potrebbe portare l’offerta direttamente davanti agli azionisti di Yahoo, una mossa che potrebbe quindi generare una acquisizione ostile.

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ZiPhone: software fatto in casa per Sbloccare i recenti iPhone 1.1.3

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Con il rilascio delle varie versioni degli aggiornamento software per iPhone le protezioni sono aumentate e le diverse modifiche per sbloccare il telefono di Apple hanno smesso di funzionare. E’ però notizia recente del rilascio di ZiPhone, un software fatto in casa che permette di sbloccare anche i recenti iPhone 1.1.3 disponibili nei negozi in questi giorni.

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Il software, secondo l’autore, permetterebbe di sbloccare, inizializzare e eliminare le protezioni dei recenti iPhone appena usciti dalla scatola, richiedendo esclusivamente l’installazione di iTunes 7.5 e un computer dotato di Windows XP o Mac OS X per eseguire l’applicazione.

Come risponderà Apple a questo nuovo attacco alla sicurezza del proprio telefono?
Nel frattempo gli interessati possono leggere ed eventualmente provare l’ultima versione di ZiPhone, arrivata alla 2.0.

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Lacie Little Disk: dimensioni minime per il backup

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lacie little disk

LaCie lancia anche in territorio europeo Little Disk, un hard disk grande come un accendino (quelli della famosa serie Zippo). Dopo la buona partenza negli Stati Uniti, approda finalmente anche in Italia (come pure in tutti gli altri mercati europei).

La capacità di cui è dotato è abbastanza ampia: parliamo infatti di 40GB, 10 in più rispetto alla versione base, anche detta “entry level”. Disegnato da Sam Hecht, che ne ha ideato la scocca nero brillante, ha la possibilità di collegarsi sfruttando una porta USB che si prende carico anche della sua alimentazione; le misure estremamente ridotte (che lo portano ad uno spessore di 17mm), come pure il peso, che non supera gli 80gr, lo rendono un device comodo da portare con se, ma mediamente diverso da ciò che il mercato offre al momento.

Com’è naturale che sia, la compatibilità è garantita trasversalmente sia con Windows, che con MAC e Linux; i prezzi sono, nello store ufficiale, 109€ per il modello da 30GB e 149€ per quello da 40GB.

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Love is in the Earth!

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Scritto da: Google Italia Blog Team

Auguri di San Valentino da tutti noi!

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Laser Sharp per masterizzare Blu Ray dual layer a 6x

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sharp blu ray laser

Sharp ha appena presentato il proprio nuovo “laser blu” per la masterizzazione su supporti blu-ray.

Pur mantenendo un package di 3.3mm, esattamente come il modello precedente, il nuovo Sharp GH04P25A4G (i nomi improponibili chiaramente sono effetto della loro funzione, prettamente componentistica in un hardware più complesso e non di presentazione) è in grado di arrivare a 250mW di potenza. Nella sostanza, riesce a masterizzare dischi Blu Ray dual-layer fino ad una velocità di 6x.

Nell’immagine sopra sono visibili due di questi componenti: il primo sulla sinistra è quello di cui vi ho parlato, chiaramente per notebook, mentre quello immediatamente a destra è la versione per desktop, con una grandezza leggermente superiore, che raggiunge i 5.6mm, e chiamato Sharp GH04P25A2G. Il costo alla fonte di questo componente raggiunge i 50000¥, al cambio circa 320€; una dimostrazione in più che la strada per questi supporti marchiati Sony è tutta in discesa.

[via engadget]

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UMPC NVIDIA APX 2500

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nvidia apx 2500

Il prodotto che vedete in foto qui sopra e nel dettagliato video dopo il salto è il prototipo di NVIDIA APX 2500.

Dotato di un processore ARM11 da 750MHz (e sistema operativo Windows CE), questo UMPC è in grado di lavorare con video 720p e possiede un’uscita HDMI e capacità grafiche superiori, che gli conferiscono un’interfaccia gradevole e un sistema di navigazione tra i menu tridimensionale. Al momento è ancora in fase di test, ma se ne prevede il rilascio entro la fine del secondo quadrimestre del 2008.

Più di ogni parola penso possa essere utile il video che, come avevo premesso, lo mostra “in action”. Dopo una breve introduzione, vengono mostrate dal vivo le sue caratteristiche (tra cui una scrivania sensibile al tocco) e, nella parte finale, il collegamento ad un plasma da 60″.

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CloudBook, altro concorrente dell’EeePc

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cloudbook

Arrivano altri concorrenti dell’EeePc, il computer portatile a basso costo ormai introvabile nei negozi, che ha aperto le vie per un settore di mercato che fa gola a moltissime aziende. Dopo l’ingresso di Pioneer con il suo DreamBook, è il turno di Everex con il CloudBook. Vediamo le sue caratteristiche tecniche:

- Processore: C7 ULV a 1,2 GHz
- Schermo: 7″ con una risoluzione di 800 x 480 pixel
- RAM: 512 MB
- Altro: WiFi, ingreso rete Ethernet, lettore di memory card, 2 USB 2.0 e uscita DVI

Il sistema operativo, a differenza dell’EeePc, è gOS anzichè Xandros. Una distribuzione di linux sponsorizzata da Everex e ottimizzata per i servizi di Google. Il prezzo è uguale a quello del computer di Asus. Le vendite partiranno negli USA tra pochi giorni nella catena di supermercati Wal-Mart.

[via Slashgear]