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La PSP incontra Skype

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psp skype

C’è chi sperava in una “PSP-Phone”, ma per ora dovrà accontantarsi di poter installare Skype, il celebre software VoIP.

Infatti con l’ultimo aggiornamento firmware della console portatile, la versione 3.90 per la precisione, sarà possibile utilizzare Skype per effettuare telefonate e chattare, ovviamente in presenza di access point Wi-Fi. Inoltre viene aggiunta l’icona per Go!Messenger, utilizzabile solo da fine febbraio, ovvero un software VoIP sviluppato dalla stessa Sony.

Nota dolente per alcuni è il fatto che questo upgrade è disponibile solo per le versioni Slim e Lite della PSP, quindi quella “fat” dovrà ancora attendere. Ovviamente per l’utilizzo di Skype bisogna procurarsi il PSP Headset.

[via tomshw]

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Garmin Nuvifone

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Piccola rivoluzione in corso. Chi produce telefonini si è messo a proporre sistemi GPS per la navigazione satellitare (vedi ad esempio Nokia) e chi faceva solo navigatori satellitari, presto proporrà telefonini smartphone all-in-one. La Garmin è una di questi, avendo proprio ieri annunciato il proprio Garmin Nuvifone.

Decisamente interessante il nuovo nüvifone, in quanto non consentirà solo di comunicare, ma di connettersi al web e muoversi con il satellite via GPS.

Un vero smartphone (anche se ormai questo termine è decisamente riduttivo), nella piena tendenza che vi avevamo anticipato. Non più solo semplici cellulari, ma qualcosa che è la sommatoria di un'accozzaglia di definizioni. Smartphone, Personal Media Player, GPS, Digital Audio Player, Personal Digital Assistant.

Il risultato, per Garmin, è nüvifone.
Vediamo nel dettaglio.
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T270i e T280i Sony Ericsson

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Sony Ericsson ha recentemente presentato due nuovi cellulari - il T270i e il T280i - che incontrano le esigenze di due tipologie differenti di utenti.

Consumer (T280i) e Business (T270i).

Entrambe sono stati concepiti partendo dal design del T610i, un telefono che ha riscosso un buon successo sul mercato.

Uguali nell'aspetto esterno, il cuore tecnologico interno diverge in base ai due target a cui si rivolge.


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Google e la penalizzazione del 6° posto

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Position #6 PenaltyDopo la Minus Thirty Penalty e la Google’s 950 Penalty, nelle ultime settimane si sta discutendo circa una nuova penalizzazione, inizialmente solo ipotizzata, ma poi confermata dallo stesso Matt Cutts.

La “Position #6 Penalty”

Il primo a segnalare la cosa è stato un certo tedster, su WebmasterWorld.com.
Il 26 dicembre 2007 ha aperto un thread nel quale ha evidenziato che, su diversi siti, ha subito una perdita di posizioni nelle SERP di Google, dal primo al sesto posto: il calo si è avvertito su siti storici, e per chiavi specifiche (che generavano ottime conversioni) che da parecchio tempo si trovavano in prima posizione.
Secondo Patrick Altoft, la sesta posizione in SERP è da considerarsi come una delle peggiori e meno viste/cliccate in assoluto.
La cosa è stata ripresa è ben argomentata a inizio gennaio da Aaron Wall (in Google Ranking #6 Penalty / Filter), anch’egli colpito dalla penalizzazione su parecchie keyword.
Il 23 gennaio Aaron spiega (in How I Got My Google Ranking #6 Filter Removed) come ha risolto il problema:

  • ha spostato il suo marchio, presente nel title delle pagine in questione, dalla testa alla coda;
  • ha modificato gli alt tag contenuti nelle icone di navigazione sitewide, lasciando i link un pò meno descrittivi;
  • ha recuperato qualche nuovo link in ingresso e ha inserito il nofollow su alcune pagine di “amministrazione”, ma non ritiene che queste due cose siano state determinanti per uscire dalla penalizzazione.

…e alla fine Matt Cutts ammette…

“When Barry asked me about “position 6″ in late December, I said that I didn’t know of anything that would cause that. But about a week or so after that, my attention was brought to something that could exhibit that behavior.
We’re in the process of changing the behavior; I think the change is live at some datacenters already and will be live at most data centers in the next few weeks.”

In pratica, Matt dice che a dicembre non ne sapeva davvero sulla, ma ha poi collegato la cosa ad un cambiamento di behavior, ovvero (mi sembra di capire…) ad una ennesima modifica dell’algoritmo che ad oggi è attiva solo su alcuni IP, ma entro poco settimane sarà live su tutti i datacenter.

Conclusione

Quando si viene colpiti da questo genere di penalizzazioni, non si hanno (purtroppo) mai risposte certe e cure immediate: ci si deve affidare a blog e forum, sperando di trovarci dentro la soluzione (o qualche buon spunto).
Io suggerisco comunque di non farsi prendere più di tanto dal panico, analizzare con calma siti e pagine colpite, approfittare per sistemare gli eventuali difettucci (NON fare modifiche radicali!) ed aspettare qualche giorno: spesso si tratta di glitch, piccole tempeste che sembrano rivoluzionare le SERP e scombinare il lavoro di anni, salvo poi risolversi nell’arco di poche ore.
Nel caso specifico della #6 Penalty, su siti/blog/forum italiani non ho letto nemmeno un riga… possibile che nessuno sia stato colpito? -)

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Google e la penalizzazione del 6° posto

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Mouse, speaker e microfono. 3 in 1

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L'era della convergenza. Il computer tra poco farà il caffé (magari!).
Per ora, oltre a lavorare, studiare, riprodurre musica e video, ecc., ci permette anche di chiamare e video-chiamare.
Tante funzioni però significano anche più “aggeggi” (periferiche) da gestire.
Ma qualche volta possiamo ottimizzare!


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Scaricati fino ad oggi 600 milioni di componenti aggiuntivi

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di Percy Cabello

Il Blog of Metrics di Mozilla ha presentato alcuni dati interessanti sui componenti aggiuntivi per Firefox ospitati su Mozilla Add-ons:
  • 4000 estensioni disponibili.
  • Tra 800.000 e 1 milione di download al giorno.
  • Circa 4,5 milioni di page views al giorno.
  • Circa 100 milioni di controlli per nuovi aggiornamenti al giorno, il che rappresenta il numero minimo di componenti aggiuntivi attualmente utilizzati. Il 96% di questi arriva dalle installazioni di Firefox.
  • Più di 600 milioni di componenti aggiuntivi (temi + estensioni) sono stati scaricati fino ad oggi, ovviamente non contando gli aggiornamenti.
In base ai log sugli aggiornamenti, si nota che il 96% degli utenti Firefox sta utilizzando la versione 2.0, il 2% è rimasto alla 1.x e l'1% ha già fatto il salto alla versione-3.0-solo-per-sviluppatori-ed-esperti.

Vedremo come il nuovo Gestore dei componenti aggiuntivi presente in Firefox 3 spingerà il loro utilizzo e le personalizzazioni.
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Innovazione e responsabilità

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Scritto da: Marco Pancini, European Policy Counsel

Se due persone pianificano un crimine per telefono, verranno presumibilmente perseguite e punite. Ma è possibile che sia punita anche la compagnia telefonica? Alzi la mano chi risponderebbe di sì a questa domanda.

Il principio è semplice: la compagnia telefonica offre i cavi per veicolare la voce da un luogo ad un altro, in alcuni casi potrebbe offrire anche l’apparecchio telefonico, ma non influenzerà, né sceglierà mai, i contenuti delle chiamate.

Proviamo a rifare la domanda, sostituendo, alla compagnia telefonica, gli intermediari della società dell’informazione (access providers; host providers; search engines; auction platforms; web 2.0 operators ecc). Qualcuno ha alzato la mano? Purtroppo, non posso vedervi al di là dello schermo, ma credo davvero che nessuno lo abbia fatto.

Il perché è evidente. Al pari delle compagnie telefoniche, gli intermediari della società dell’informazione – ovvero tutti quei servizi che ci permettono ogni giorno di pubblicare in Rete blog, foto, video e aste online – non selezionano le informazioni da diffondere, non scelgono i destinatari delle informazioni stesse e non le modificano durante tutto il processo di trasmissione.

Pensiamo ad esempio, al funzionamento di Google. Google (così come gli altri motori di ricerca) si limita a svolgere un ruolo di semplice intermediazione tecnica, lasciando agli utenti la scelta dei contenuti. Per effettuare una ricerca è sufficiente digitare uno o più termini nell'inbox, quindi premere "Invio". Google restituirà un elenco di pagine web correlate ai termini ricercati e visualizzate in ordine di pertinenza, in maniera del tutto automatica e secondo determinati fattori. Rispetto ai contenuti, Google si trova in una posizione di assoluta imparzialità, esattamente come avviene per gli operatori che offrono servizi di connessione alla Rete. Questo vale sia per il servizio di ricerca che per quello di pubblicazione dei collegamenti sponsorizzati (AdWords) che, come ci insegna Chris Anderson nel libro: “La coda lunga”, ha permesso alle Piccole e Medie imprese europee di far conoscere i loro prodotti e servizi in tutto il mondo.

La direttiva sul commercio elettronico (n. 31 del 2000), che disciplina la responsabilità degli operatori della Rete, ha riconosciuto l'immunità per i soggetti che agiscono come semplici intermediari della società dell’informazione. In questo modo, si è stabilita una netta demarcazione tra coloro che realizzano i contenuti da diffondere su Internet e coloro che, in qualità di intermediari tecnologici, offrono i mezzi e gli strumenti per diffondere questi contenuti. Questa normativa ha favorito il rapido sviluppo di Internet e la crescita dellanew economy nel territorio dell’Unione Europea. Basti solo ricordare che, secondo i dati della Commissione, il mercato per i contenuti online all’interno dell’Unione si sta sviluppando ad una velocità impressionante: i ricavi della vendita di contenuti passeranno dai 1.8 miliardi di Euro nel 2005 ai 8.3 miliardi del 2010. La direttiva, inoltre, ha raggiunto l’obiettivo di armonizzare le differenze tra le singole legislazioni e le giurisprudenze nazionali che, esprimendo opinioni differenti circa la responsabilità degliISPs , costituivano un ostacolo al corretto funzionamento del mercato interno e allo sviluppo dei servizi, determinando possibili distorsioni della concorrenza.

Nel corso del 2008, la Commissione Europea sarà chiamata a riesaminare il testo della direttiva, ma visti i risultati positivi raggiunti è auspicabile che non siano apportate modifiche o che le stesse siano valutate con estrema attenzione sull’impatto nell’ecosistema di Internet. Gli intermediari della società dell’informazione, infatti, non possono essere eletti a “capri espiatori” degli illeciti commessi in Rete, né essere chiamati a rispondere degli illeciti commessi da terzi solo perché molto popolari.

L’impatto sull’economia europea della direttiva sul commercio elettronico dimostra che l’affermazione del principio di neutralità rappresenta una strada obbligata, se si vuole assicurare lo sviluppo del Web 2.0 (ossia la diffusione dei contenuti creati dagli utenti) la cui importanza è stata recentemente confermata dall’OCSE (OECD), che ha dimostrato come questo fenomeno vada oltre l’utilizzo individuale delle tecnologie, per diventare un importante driver di sviluppo ed innovazione per tutto il sistema economico europeo.

In definitiva, c’è davvero da augurarsi che la lotta ai contenuti illeciti, anziché colpire gli operatori del settore che costituiscono un importante elemento di crescita economica, continui a perseguire i reali autori degli illeciti e, al contempo, segua la via indicata dalla Commissione nel recente rapporto sul contenuto creativo on-line, incentivando processi di autoregolamentazione che possano coinvolgere tutti i soggetti interessati, sulla scia dei sistemi già esistenti di segnalazione dei contenuti (come, ad esempio, il processo di notifica di violazione del copyright diYouTube).

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Laptop Hideaway. Belkin pensa alle donne con il porta-notebook

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Siamo vanitose è vero, ci piace essere chic in ogni occasione, anche quando portiamo a spasso il nostro notebook o qualsiasi altro accessorio tecnologico.
Belkin ha fatto un passo ulteriore quasi prevenendo un'esigenza che, forse, in poche ora sentono.


Non ha pensato a rendere femminili le corse in ufficio con il nostro computer, ha pensato a rendere a misura di donna il luogo dove riporlo nella nostra casa.
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Garmin presenta il proprio Nuvi Phone

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Garmin ha annunciato da poche ore la produzione di un nuovo device che unisce a se diverse funzioni interessanti (e il nome dell’azienda qualcosa dovrebbe lasciar intendere): telefono, mobile web-browsing, fotocamera digitale e navigatore satellitare.

Questo nuviphone sarà probabilmente disponibile non prima del terzo quarto del 2008 (per intenderci da settembre) e integrerà connettività 3.5G. Grazie al sistema operativo proprietario sarà possibile fare ricerche tramite Google Local Search, visitare Garmin Online (che può dare informazioni sul traffico in real-time) e avere la possibilità di taggare con dettagli riguardanti il luogo le fotografie che scatterete.

Il bluetooth e il wi-fi sono altri due moduli necessari per offrire medesima connettività senza però legarsi ad alcun operatore; a livello di grafica è gradevole e le foto qui a corredo lo dimostrano. Aspettiamo il rilascio (e relativa comunicazione di prezzo) per fare valutazioni più accurate.

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[via navigadget]

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DNA11. Tu sei la tua arte

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Si parla spesso di individualismo, narcisismo e voglia di protagonismo “dell'uomo comune”.
In molti considerano il web 2.0 una sua palese dimostrazione. Se sia così o meno non sta a noi stabilirlo, tutto sommato c'è di peggio!
Ma se un pizzico di almeno uno degli aggettivi in “-ismo” sopra citati vi appartiene, allora sappiate che l'autocelabrazione massima di voi stessi può diventare arte da esporre sopra al vostro divano!


State a vedere.
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