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Dogpile è il miglior motore di ricerca

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Dogpile

O quantomeno quello che soddisfa di più gli utenti.
E’ questa l’incredibile rivelazione di un sondaggio che assegna a Dogpile, per il secondo anno consecutivo, il gradino più alto del podio, seguito da Google e Ask.

I dati in dettaglio

Dogpile guadagna 14 punti (su una scala di 1.000) rispetto al 2006, portandosi a 818/1000 e confermandosi in vetta anche per il 2007.
Ecco la classifica completa:

Classifica 2007 dei motori di ricerca di J.D. Power and Associates

I 3 settori nei quali Dogpile performa particolarmente bene sono funzionalità, facilità d’uso e (bontà dei) risultati.

Conclusioni

Dogpile si differenza dai suoi avversari in 2 modi (dice Frank Perazzini di J.D. Power and Associates):

  • fornendo l’aggregazione simultanea dei risultati dei principali motori di ricerca (Google, Yahoo!, MSN e Ask);
  • limitando il numero degli annunci pubblicitari inclusi nelle SERP.

In buona sostanza, Dogpile piace in quanto meta-motore (io, anni fa, utilizzavo parecchio MetaCrawler e Mamma…) con poca pubblicità (anche se, facendo alcuni test, mi son capitati annunci perfettamente camuffati nei risultati organici, in testa e in coda alle SERP).

Personalmente non ci ho trovato nulla di innovativo o particolarmente interessante… qualcuno di voi si?

Fonte: Dogpile Ranks Highest in Customer Satisfaction among Search Engines for a Second Consecutive Year

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Nuove Leggi per “tappare la bocca” ad Internet

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Il Governo vuole rendere la vita difficile anche ai piccoli Blog, è stato, infatti, approvato un disegno di legge che riscrive le regole del mondo editoriale, Internet compresa. Si tratta di 20 pagine e 35 articoli che destano già molta preoccupazione. Si profila infatti la possibilità di dover effettuare la registrazione e doversi sottoporre ad altre procedure burocratiche. Previste anche sanzioni penali più forti in caso di diffamazione.

L’articolo 6 del provvedimento che ora dovrà passare all’esame del Parlamento, prevede infatti che “tutti i soggetti che esercitano attività editoriale” dovranno iscriversi al ROC, Registro Operatori Comunicazione. Per attività editoriale “si intende ogni attività diretta alla realizzazione e distribuzione di prodotti editoriali, nonché alla relativa raccolta pubblicitaria. L’esercizio dell’attività editoriale può essere svolto anche in forma non imprenditoriale per finalità non lucrative”.

Per prodotto editoriale, invece, si intende “qualsiasi prodotto contraddistinto da finalità di informazione, di formazione, di divulgazione, di intrattenimento, che sia destinato alla pubblicazione, quali che siano la forma nella quale esso è realizzato e il mezzo con il quale esso viene diffuso”. Una definizione abbastanza ampia che include, per esempio, anche i blog sebbene Ricardo Levi, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, dica che non è questo lo spirito del progetto. “Non abbiamo interesse a toccare i siti amatoriali o i blog personali, non sarebbe praticabile”.

Dopo l’eventuale varo parlamentare spetterà comunque all’autorità per le Comunicazioni stilare il regolamento di attuazione della normativa. Non si tratta solo di un problema di iscrizione al ROC. Entrare a fare parte del registro significa infatti aumentare le responsabilità penali per chi ha un sito. Il nuovo disegno di legge trasforma infatti la diffamazione su Internet da semplice in aggravata.