Premessa
Questo è un post acido, fomentatorio e un pò lunghetto.
Non è adatto a blogger che si credono blogstar, e che soffrono di ipertensione, gastrite o ulcera.
Potrà apparire confuso e sconclusionato, ma abbiate la pazienza di leggerlo tutto, attentamente.
I commenti (pro o contro) saranno comunque ben accetti.
13 anni fa
Conobbi Internet nell’autunno del 1994, più o meno in questo periodo.
Grazie ad un orrendo modem 14.400 grande quanto una scatola di scarpe, navigavo (molto lentamente) con Mosaic (successivamente con Netscape) fra le poche pagine italiane che allora componevano la rete.
Ricordo che per scoprire indirizzi nuovi e interessanti ci si affidava molto al passaparola e alle riviste (leggevo Internet News e Internet Magazine); personalmente, non me ne vergogno, utilizzavo ogni tanto anche le Pagine Gialle di Internet (ritratte qui a sinistra) 
In quel periodo iniziavano a spuntare anche i primi “contatori” e le prime piattaforme di statistiche web: una delle più note, che ancora oggi gode di una certa fama e diffusione, è Shinystat.
Il Manteblog
Mantellini, non avercela con me.
L’ammetto, ti leggo raramente, ma il tuo stile (sia sul Manteblog che su Punto Informatico), non mi dispiace affatto: non te la tiri, sei fra i pochi che non tappezzano le spalle del blog con banner (più o meno) lampeggianti (inventandoti un stile tutto tuo), e hai il coraggio di esporre un bel bottoncino (si, proprio quello di Shinystat!) con le statistiche pubbliche.
BlogBabel, Wikio e il Manteblog
Credo che la palma della classifica dei blog italiani più nota vada a BlogBabel, seguita a ruota da Wikio.
In entrambe, il Manteblog spakka (si, scritto con 2 k): 2° su BlogBabel e 5° su Wikio.
Poche storie, se uno si trova in quella posizione è una Blogstar, un Top Blogger, uno che nella Blogsfera conta.
I numeri del Manteblog
Ecco quindi che, con un pò di emozione, vado a cliccare sul contatore del Manteblog.
Mi immagino di vedere fantastiliardi di visite e pagine viste, e invece…:

No, fatemi capire.
Un blog fico come il Manteblog fa (più o meno) 1.500 pagine al giorno (e utenti unici, ovviamente, un pò meno).
Basta un numerino del genere per fare uno dei blog più autorevoli e influenti della penisola?
Non ci credo.
How Many Visitors Do You Get On Your Blog?
Istantaneamente mi torna in mente di aver visto su Problogger un sondaggio, appena conclusosi, proprio su questo tema: quanti visitatori al giorno fa il tuo blog?

Argh, il 35% ha risposto meno di 100 al giorno: allora il “problema” non è solo italiano…
Conclusioni
Forse c’è qualcosa che non funziona nelle classifiche dei blog: i piazzamenti in BlogBabel e Wikio sono infatti calcolati (quasi) esclusivamente in base al numero/importanza dei link che il blog riceve (da altri blog)… un pò come il tanto amato/odiato PageRank, ma solamente circoscritto alla Blogsfera.
Forse bisognerebbe considerare altri parametri, come il numero di iscritti al feed (reale, non Tessarolizzato), il rank di Alexa (ok, scherzavo
), il numero dei commenti, la presenza del blog all’interno dei vari social site… o tornare al caro vecchio numero di utenti unici e pageview (che ci renderebbe tutti un pò più nanetti davanti a certi giganti del web).
E invece ci parliamo addosso, ce la suoniamo e ce la cantiamo.
In Nielsen//NetRatings non esistiamo: a parte il solito Beppe Grillo (che secondo alcuni non può nemmeno considerarsi un blog), nel Panel non sono presenti altri blog personali (ci sono qua e là i soliti network di blog, ed una unica eccezione verso il 1300° posto: il Daveblog).
Eppure siamo di moda, facciamo tendenza.
Anche Famiglia Cristiana parla di noi.
Magari perchè siamo in tanti, tantissimi.
O c’è un altro motivo che mi sfugge?
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