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Registrare filmati direttamente con gli occhiali

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videocamera occhiali

Il prodotto che vedete in foto è decisamente pensato per le spie o millantate tali.

Nella cosiddetta “epoca YouTube”, dove tutti diventano dei reporter dell’ultimo minuto, avere con se i mezzi per registrare è il minimo: c’è chi parte con telefonini, chi con videocamere vere e proprie e chi si accontenta delle fotocamere, in grado di registrare filmati di breve durata (in verità non sempre).
Ora sarà giusto aggiungere il mezzo visibile in foto: un paio d’occhiali. Proprio come nel più classico degli 007, la camera di ripresa è inserita all’interno delle montature, che lasciano comunque il sistema pressoché invisibile.

L’idea è quella di demandare la manipolazione e il salvataggio del file ad un altro device, che a prima vista può essere scambiato per un normale mp3 player. La memoria è di due tipi: 32MB di RAM per un salvataggio istantaneo, che può essere riversato in un secondo momento su altro supporto, o direttamente su SD/MMC. Per rimanere il più “Region 0″ possibile supporta sia l’NTSC che il PAL, con risoluzioni rispettivamente 510×482 px e 500×582 px. Il prezzo di questo prodotto raggiunge le 695£, al cambio attuale 1025€.

[via ohgizmo]

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My Book World Edition II - 2 TB sulla scrivania

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Appena 3 mesi fa avevamo esclamato Boom! all'annuncio del MyBook da 1,5 TByte. Non abbiamo fatto in tempo a riprenderci dalla meraviglia che ecco che arriva la versione da 2 Tbyte.
Spazio infinitamente grande anche per chi "consuma" molto spazio.
Collegabile sia via USB che via LAN, diventerà presto un "pezzo" importante delle dotazioni informatiche nelle mura domestiche.
Continua a leggere "My Book World Edition II - 2 TB sulla scrivania"
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Tasteria ergonomica per videogiochi di Toshiba

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Gaming KeyBoard Toshiba

Durante l’IFA Toshiba ha presentato un nuovo sistema di vivere il gioco, tramite tastiera.

Quella che vedete nelle fotografie è la loro soluzione, pienamente ergonomica, che dovrebbe entrare nel cuore dei gamers per giocare -ad esempio- con programmi in FPS (First Person Shooter, acronimo che in versione originale significa “Sparatutto”, e che riguarda quindi tutte quelle ambientazioni dove il vostro compito è oltrepassare nemici ed ostacoli).
Tuttavia non sono stati resi noti dettagli decisamente importanti, come il prezzo e la disponibilità in commercio, lasciando anche in sospeso alcune specifiche che potrebbero diventare interessanti per taluni clienti. Sarà disponibile una versione per mancini o è un pad universale?

Il tempo per rispondere l’azienda pare ce l’abbia, vedremo cosa sfornerà da qui al lancio.

Gaming KeyBoard ToshibaGaming KeyBoard ToshibaGaming KeyBoard Toshiba

UPD: Kiro mi segnala un articolo che noi stessi abbiamo riportato a giugno scorso (e che trovate qui) che mostra questa stessa identica tastiera -cambia solo il colore- brandizzata in modo diverso. Plagio, ispirazione o semplice rebrand? La cosa strana è che Aving parla proprio di “TOSHIBA introduced its ergonomic designed gaming keyboard..”.

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Mouse a forma di pinguino

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mouse pinguiniLa figura del pinguino è emblematica nella vita dell’informatico, o comunque di colui che ama tutto ciò che sia IT.
Basti pensare principalmente a ciò che questa ricorda: un robusto sistema operativo, un connubio di odio e amore che vede sempre due ampi fronti di appassionati che decantano o smontano ogni sua caratteristica.

Un anno e mezzo fa vi presentammo anche il Linux PC, che altro non era che un case fatto appositamente per riprendere tali forme, ponendo in modo molto ordinato tutta una serie di uscite utili (dall’USB al modem) nel posteriore della forma. Addirittura, per il costo di 29€, era andato a ruba in poche ore.
Arriva ora un’altra variante di marketing alle spalle di questa figura e si concretizza in un mouse comunque ergonomico e con risoluzione di 800dpi. Lo stile lo potete ben vedere in fotografia: gli occhi sono i due bottoni e il naso lo scroll.

Decisamente niente di nuovo, ma per il prezzo modesto (appena 15$/10€) ci si potrebbe fare un pensierino, da usare magari anche per fare finti-regali agli amici.

[via shinyshiny]

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Google penalizza le paid link directory?

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Google penalizza le Directory

Almeno 60 note directory, che vendevano link, sono state penalizzate (si ipotizza manualmente) da Google, che le ha di fatto eliminate dai propri indici.
Cercando direttamente i nomi delle directory, (fra le quali):

  • Aviva
  • Alive
  • Big Web Links
  • ewebpages
  • Directory Dump
  • Elegant Directory
  • Biz-Dir

non è infatti possibile trovarle fra i risultati del popolare motore di ricerca.
Secondo David Eaves, che gestisce una di queste directory (Biz-Dir), l’estromissione dagli indici potrebbe essere stata causata da uno “spam report”, inviato a Google da un concorrente che voleva togliere di mezzo qualche directory rivale.
In questi venti minuti di intervista in MP3, David precisa che per Biz-Dir ha sempre puntato su siti di qualità e descrizioni originali, ammettendo tuttavia di comprare (anche se forse avrebbe dovuto dire vendere?) link, che considera una legittima forma di advertising.
Eaves afferma comunque di non aver mai ricevuto da Google un avviso di penalizzazione, ed ora sta considerando l’eliminazione dei paid link per provare ad essere reindicizzato.

C’è un pò di confusione…

Francamente, non si riesce a capire se la penalizzazione è dovuta:

  • all’acquisto di link per far crescere artificiosamente il rank della directory (Biz-Dir ha un bel PR6);
  • alla vendita di link ai webmaster che vogliono essere inclusi nella directory (Biz-Dir è infatti una directory esclusivamente a pagamento);
  • a cause di tutt’altro genere, non dipendenti dalla vendita o dall’acquisto di link (secondo Search Engine Roundtable, si tratta di un nuovo algoritmo).

Come deve essere una buona directory

In questo post su DigitalPoint (nel quale, tra le altre cose, si precisa che per il prossimo aggiornamento del PageRank ci vorranno ancora almeno un paio di settimane), Matt Cutts interviene sul ruolo delle directory, spiegando quali devono essere le 3 domande da porsi quando si sottopone il proprio sito ad una directory:

  1. La directory rifiuta alcuni URL? se tutti i link sono approvati, la directory rischia di diventare un semplice elenco di indirizzi, un “free-for-all link site”.
  2. Qual’è il livello di qualità degli URL della directory? Supponiamo che il 25% dei link siano eliminati, ma che il restante 75% sia costituito da siti di bassa qualità o (peggio) spammosi. Questo non giova sicuramente alla qualità della directory.
  3. Se si tratta di una directory a pagamento, qual’è lo scopo della quota d’iscrizione? per una directory di alta qualità, tale costo dovrebbe servire a coprire principalmente il tempo e lo sforzo di chi si occupa di fare una valutazione autentica e sincera del sito.

Quest’ultimo punto sembra quasi scagionare le paid link directory… anche se, di fatto, 60 di queste sono sparite da Google, senza un perchè.

Fonte: Is Google Hitting Directory Links?

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L’orologio da tavolo di Batman

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batman-desk-clock.jpg
Sapete che ora è? E’ l’ora delle stupidaggini, e questo orologio Batman Collapsible Desk Clock serve per far sapere ai criminali che Batman lavora 24 ore al giorno. Per 33 euro potrete avere questo orologio, che è anche pieghevole, e probabilmente significa che potete richiuderlo e mettervelo in tasca per tirarlo addosso a qualsiasi vostro collega che violi il vostro spazio vitale.

Gizmodo USA

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Aggiornare WordPress … con un plugin!

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WordPress 2.2.3Nella giornata di ieri, è stato rilasciato un aggiornamento di WordPress alla versione 2.2.3; visto che si parla di una security and bug-fix release, è altamente consigliato l’update.
A chi viene il mal di testa solo a leggere le upgrade instructions, o ha il terrore di non ricordarsi le varie fasi dell’upgrade, come può comportarsi?

Wordpress Automatic Upgrade plugin

Ebbene si, c’è un plugin che promette di fare tutto automaticamente!
Wordpress Automatic Upgrade plugin esegue infatti per noi questi 8 passaggi:

  1. Fa il backup dei file e li rende disponibili al download, tramite un link;
  2. Fa il backup del database e lo rende disponibile al download, tramite un link;
  3. Scarica l’ultimo file da http://wordpress.org/latest.zip e lo unzippa;
  4. Mette il sito in “maintenance mode”;
  5. Disattiva tutti i plugin;
  6. Fa l’upgrade dei file di WordPress;
  7. Mostra un link che consente di far partire l’upgrade in una nuova finestra;
  8. Riattiva i plugin.

Wordpress Automatic Upgrade plugin è scaricabile gratuitamente da qui.

N.B.: non mi assumo ovviamente alcuna responsabilità se, utilizzando il plugin, qualcosa vi andasse storto. Se invece l’upgrade vi riuscisse a meraviglia, fatemelo sapere… che lo provo pure io :)

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Beo5, il telecomando che comanda tutto

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beo5_2.jpg
Nessuno mai scambierà il Beo5 di Bang and Olufsen per un altro telecomando, grazie alla sua forma e alle sue caratteristiche. Il Beo5 vanta un touchscreen in cima e uno schieramento di tasti organizzati in cerchio nella parte sotto. Quello che rende davvero speciale quest’oggetto, oltre naturalmente al suo design, è il fatto che è completamente programmabile a vostro piacere. (more…)