Ed eccoci all’ultima puntata della serie. Quella che svela i misteri e scioglie i dubbi.
Dopo il post precedente ho sentito al telefono Andrea Polo, responsabile della comunicazione di eBay, che con la sua estrema cordialità e gentilezza ha subito verificato quale fosse stato il problema.
Dieci minuti dopo mi è arrivata una emai da eBay con scritto che l’asta è stata chiusa erroneamente e che sarebbe partita una email a tutti gli offerenti con scritto:
“Di recente hai fatto un’offerta per l’oggetto:
320136861063 APPLE iPhone 4GB Nuovo (aperto per dimostrazione)
320138955187 APPLE iPhone 4GB Nuovo (aperto per dimostrazione)
che è stato terminato da eBay. Dopo aver riesaminato l’oggetto, è stato stabilito che esso è stato terminato erroneamente.
Abbiamo pertanto comunicato al venditore che può precedere alla reimmissione all’asta dell’oggetto, se così desidera.
Puoi fare una nuova offerta servendoti del nuovo numero di articolo. Per trovare il nuovo numero di articolo, esamina l’elenco dei venditori degli oggetti all’indirizzo:
http://pages.it.ebay.com/search/items/search_seller.html
Ci scusiamo del disturbo causato.”
Cordiali saluti.
eBay International AG
Purtroppo ho perso tutti gli offerenti perché ho dovuto selezionare l’opzione “rimetti in vendita”, ma come disen a Milan, megl che nient!
Andrea Polo mi ha assicurato che la chiusura non era legata all’iPhone in se ma a un errore da parte di un sistema di filtri negli Stati Uniti. Infatti l’inserizione è stata eliminata oltre oceano. Mentre l’eliminazione della seconda inserzione era la conseguenza della prima. In sostanza a loro appariva come se io avessi rimesso in vendita lo stesso oggetto fraudolentemente!
Per quanto riguarda l’assenza di messaggi da parte loro, Polo sostiene che al loro sistema risulta un messaggio inviato. Però non risulta nell’elenco dei messaggi eBay. E questo è un mistero ancora da sciogliere.
Gli ho chiesto cosa sarebbe successo se fossi stato un normale utente e non avessi avuto la possibilità di parlare con un responsabile e mi ha assicurato che la mia risposta era in coda, ma che sarebbe sicuramente arrivata, e che anche se il suo intercedere ha velocizzato la cosa, prima o poi sicuramente si sarebbero accorti dell’errore e mi avrebbero inviato le scuse e la riapertura dell’asta.
Andrea Polo ha poi convenuto con me che l’assistenza clienti è migliorabile specie in casi come il mio, ma allo stesso tempo si trovano con la necessità di introdurre dei filtri. Mi ha giurato che arrivano email del tipo: “da quando mi sono iscritta a eBay la mia TV ha smesso di prendere Italia1″.
Devo confessarvi una cosa, la serenità e la gentilezza con cui Andrea Polo mi ha dato spiegazioni mi ha disarmato. Mi ha fatto riflettere, ma nel vero senso della parola, ovvero mi sono visto riflesso spassionatamente. Da uomo di comunicazione cerco sempre di mettere degli occhiali virtuali che mi facciano vedere dentro i meccanismi della comunicazione, specie quella digitale o che usa i mezzi digitali. Nella fattispecie mi sono sentito in imbarazzo per aver titolato “La scorrettezza di eBay”. Non mi fraintendete, cercate di comprendere quanto di umano ci sia dietro. Avevo al telefono una voce che per quanto in fondo avesse sicuramente a cuore la buona reputazione della sua azienda, dimostrava sincerità, modesta e disponibilità.
All’inizio della telefonata gli ho dato l’indirizzo del mio post, tuttavia anche se il titolo era tuttaltro che amichevole, non ha cambiato tono. Rispondeva alle mie domande sostenendo che fosse un dovere farlo.
Insomma un atteggiamento di tale professionalità e capacità relazionale, che mi ha fatto sentire in dovere di scrivere queste righe.
Dopo il mea culpa mi permetto di usare questo episodio per ricordare a tutti gli amici che mi leggono quanto a volte i pregiudizi siano perniciosi e fuorvianti nelle scelte. Quando in fondo ci si senta forti per quel po’ di autorevolezza che abbiamo e che sappiamo di poter gestire, e quanto episodi come questo, ci ricordino che una buona dose di modestia e morigeratezza siano indispensabili, anche quando si usano i nuovi media digitali.
Anyway, la storia dei due iPhone sembra quindi dirigersi verso una soluzione.
Sette giorni di asta ognuno. Tabula rasa. Si riparte!
Eccoli:
1: http://cgi.ebay.it/ws/eBayISAPI.dll?ViewItem&rd=1&item=320139319642&ssPageName=STRK:MESE:IT&ih=011
2: http://cgi.ebay.it/ws/eBayISAPI.dll?ViewItem&rd=1&item=320139319834&ssPageName=STRK:MESE:IT&ih=011
Nel frattempo il mio rapporto con i cellulari vedeva svolgersi un’altra storia parallela messa in sordina dal clamore degli iPhone e dalle vessazioni di eBay.
Partiamo dalla fine: il mio E60 per ora non è più in vendita.
Avevo comprato su eBay un N95, transazione andata apparentemente a buon fine, pagato con Paypal, venditore che mi assicura la spedizione effettuata.
Compro MicroSD da 2GB, 3 adattatori per i miei vecchi alimentatori Nokia e un caricabatterie USB.
Oggi mi scrive il venditore, di scusarlo ma che ha intenzione di ridarmi i soldi perché non può più spedire il telefono. Non mi ha ancora dato una giustificazione valida, specie sul fatto che tre giorni fa sosteneva di averlo spedito. Comunque ha accettato il refund da Paypal e ora ho già i soldi sul mio conto. Anche in questo caso, tutto è bene quel che finisce bene, ma il mio progetto di vendo qui, vendo la, compro qui, spedisco la, è fallito.
Ora non ho più tempo per comprare un N95 su eBay, forse lo farò dalla Francia e me lo farò spedire la. Oppure, siccome il 30 luglio dovrò tornare a Milano per un appuntamento importante posso sempre fare un acquisto calcolando le date di spedizione, ma vista l’aria che tira, forse per un po’ me la prenderò comoda in compagnia del mio fido E60.
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