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Nielsen preferisce il tempo alle hits!

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Spiego il titolo un pò criptico :-)
Nielsen//NetRatings è uno dei più importanti "misuratori" del traffico web italiano (e mondiale).
Come la gran parte degli altri competitor, quelli di Nielsen han sempre ordinato la classifica dei siti più visitati basandosi sul parametro delle page views, piuttosto che degli unique users; e, se ben ci pensate, sono i 2 valori che vengono universalmente citati quando occorre pesare la "potenza" di fuoco di un sito.
Ora le cose potrebbero cambiare.
Secondo questo articolo, Nielsen si prepara a fornire a inserzionisti, investitori e analisti dei report basati sul tempo totale speso dagli utenti sul sito e sul numero totale di sessioni.

Cosa cambierà lato SEO?

Se il "parametro tempo" prenderà piede, è chiaro che bisognerà fare in modo di intrattenere il più possibile gli utenti sul nostro sito.
Un suggerimento potrebbe essere quello di offrire dei link di approfondimento verso pagine interne, piuttosto che contenuti audio e/o video (che richiedono alcuni minuti per essere ascoltati e/o guardati).
Se il nostro sito è frequentato da parecchi utenti abituali, consiglio anche di valutare l'apertura di un forum di discussione, che facendo interagire fra loro i visitatori 1) crea community e 2) grazie al circolo virtuoso "post+reply" fa crescere di molto il tempo di permanenza sul sito dei lettori.
In effetti, visto che il visit lengths è legato strettamente al concetto di Bounce Rate, non è detto che venga presto tenuto in considerazione anche da Google Analytics & Co...

P.S.: se ne parla anche su WebmasterWorld.
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Google Mapplets: disponibili

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Le sette meraviglie

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Una vulnerabilità utilizza Internet Explorer per attaccare Mozilla Firefox

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tratto da mozillaZine

Ieri CNET News.com ha pubblicato un articolo su una minaccia di sicurezza per gli utenti Windows che hanno sia Mozilla Firefox che Internet Explorer installati nel proprio sistema. La vulnerabilità permette ad un malintenzionato di ingannare Firefox eseguendo del codice potenzialmente maligno. In ogni caso, l'utente deve utilizzare Internet Explorer per essere colpito.

Il ricercatore di sicurezza Thor Larholm ha pubblicato una descrizione del funzionamento della vulnerabilità, compresa una dimostrazione pratica (che alcuni hanno segnalato di non riuscire a riprodurre). Quando si installa su Windows, Firefox registra un URL protocol handler per gestire gli URL di tipo firefoxurl:// (esattamente come i protocol handler http:// e ftp://). Se un utente Internet Explorer visita una pagina web che tenta di richiamare un URL firefoxurl:// (ad esempio, utilizzando un IFrame), Internet Explorer avvierà Firefox senza alcun preavviso, passandogli l'URL. I due browser non riescono a sfuggire o ripulire l'URL che consente, quindi, al malintenzionato di iniettare ulteriori parametri alla linea di comando utilizzata per invocare Firefox. Usato in combinazione con il parametro -chrome, l'utente malitenzionato può far eseguire a Firefox del codice JavaScript pericoloso.

Ci sono alcune discussioni in corso su chi incolpare - è Internet Explorer che passa dati non di fiducia ad un'altra applicazione oppure è Firefox che non verifica correttamente le informazioni in arrivo? SecurityFocus dà la colpa a Redmond e definisce il problema come una vulnerabilità di Internet Explorer nella gestione del protocol handler FirefoxURL, mentre Secunia sottolinea che si tratta di una vulnerabilità di registrazione dell'URI handler "firefoxurl" da parte di Firefox e quindi punta l'indice su Mozilla. News.com riporta invece le parole di Oliver Friedrichs di Symantec che dice: "E' un po' colpa di tutti e due".

Sul blog ufficiale di Mozilla Security, Windows Snyder (che ha lavorato in passato per Microsoft) afferma che una correzione al problema sarà presto inclusa nell'imminente Firefox 2.0.0.5. Queste parole portano a pensare che Snyder crede che si tratti perlopiù di un problema di Internet Explorer, facendo notare che anche Apple ha risolto recentemente una questione simile in Safari. In ogni caso, secondo il blog relativo alla sicurezza di ZDNet, Microsoft sostiene che il bug del firefoxurl:// "non è una vulnerabilità di un prodotto Microsoft".

Sul proprio blog, Jesper Johansson (anch'egli ex dipendente Microsoft) spiega che questa vulnerabilità è un problema di Mozilla e fornisce alcune istruzioni su come deregistrare gli URL protocol handler.
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Yamaha e gli user generated content in real time

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yamaha

Yamaha ha usato SpeakageLine per raccogliere sul loro sito i messaggi video inviati in tempo reale dai fans e dai partecipanti agli eventi dal vivo. Qui trovate i video messaggi inviati in occasione del Yamaha fest che si è svolto dal 6 al 8 luglio a Riccione, con Valentino Rossi e altri personaggi.


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    Google Talk su Windows Mobile

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    Google Talk su Windows MobileOctroTalk è un’applicazione per gli smartphone dotati si sistema operativo Windows Mobile e PocketPC che consente di scambiare messaggi e conversare con i propri contatti Google Talk. Il software usa il protocollo Jabber e permette di scambiare messaggi anche con gli utenti di altri network (Yahoo, MSN/Windows Live, AIM).

    Esiste anche un versione del software da installare sul pc, per trasferire file dal computer allo smartphone.

    Attualmente OctroTalk è in fase beta ed è utilizzabile gratuitamente, non si sa se in seguito verrà reso disponibile a pagamento.

    Link: OctroTalk.

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    SpeedFlash - Skype con l’iPhone

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    Soonr TalkUsare Skype sull’iPhone — Installando SoonR Talk è possibile usare Skype sull’iPhone di Apple e su qualsiasi altro telefonino dotato di Opera Mobile versione 8.6. SoonR Talk è un software che va installato sul pc sul quale è presente Skype. Dal telefonino sarà poi sufficiente accedere al sito SoonR.

    VoIP Click4MeVoIp.com ha lanciato in versione beta un nuovo servizio chiamato Click4Me che consente di contattare gratuitamente le persone registrate al servizio. Click4Me consente di essere contattati senza dover rendere pubblico il proprio numero di telefono. Al momento è disponibile solo negli Stati Uniti.

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